Omosessualità e la Bibbia


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Omosessualità: cosa ne dice la Bibbia?

Qualsiasi tipo di rapporto sessuale al di fuori del matrimonio è un peccato. Su questo l’insegnamento sia dell’Antico che del Nuovo Testamento è fin troppo chiaro: “Non avrai con maschio relazioni come si hanno con donna: è abominio” (Levitico 18:22), “O non sapete che gli ingiusti non erediteranno il regno di Dio? Non illudetevi: ne immorali, ne idolatri, ne adulteri, ne effeminati, ne sodomiti, ne ladri, ne avari, ne ubriaconi, ne maldicenti, ne rapaci erediteranno il regno di Dio”. (1Corinzi 6:9-11). La parola greca tradotta ‘sodomiti’ (arsenokoitai) deriva da arsen, ‘maschio’ e koitos, ‘letto, relazione sessuale’. La Scrittura non poteva essere più esplicita! Il termine ‘effeminati’,invece, si riferisce probabilmente ai travestiti. La Bibbia non dice assolutamente nulla riguardo ad eventuali sentimenti, desideri o tentazioni omosessuali. Possiamo dire tranquillamente che non è peccato provare un’involontaria attrazione verso una persona dello stesso sesso, allo stesso modo in cui non lo è sentirlo verso una del sesso opposto! Siamo responsabili delle nostre azioni e delle nostre scelte, non dei sentimenti. Certo, se cominciamo a riempirci la mente di fantasie sessuali, questa è un’altra cosa. Come disse Martin Luterò: “Non posso impedire agli uccelli di volarmi sopra la testa, ma posso far in modo che non nidifichino tra i miei capelli”. Quelli che si ritrovano a lottare con simili desideri “anormali” non sono mostri, non vanno “demonizzati” ne emarginati, ma meritano tutta la nostra comprensione, affetto e sostegno morale. E’ auspicabile sperare in un clima nella Chiesa in cui si possa parlare apertamente di simili tentazioni; ma certamente il credente che ne soffre deve sapere di poterne parlarne con il proprio prete o pastore senza il timore di essere rifiutato o condannato.
Si nasce o si diventa?

Fin qui le certezze bibliche; ma mi sento di affermare con molta sicurezza, insieme a tanti scienziati, e con l’appoggio della
Bibbia, anche se in barba a una martellante propaganda odierna, che nessuno nasce omosessuale. Non esiste un terzo sesso:

“Dio creò l’uomo a sua immagine… li creò maschio e femmina” (Genesi 1:27). E la scienza moderna conferma che ciascuna delle 300 milioni di cellule che compongono il nostro corpo contiene dei cromosomi nei quali c’è scritto, o “MASCHIO” (XY)
oppure “FEMMINA” (XX), A eccezione di rarissime anomalie cromosomiche (XXY), questo dato è fisso e inalterabile. Non esiste il “cambio di sesso”. La tendenza omosessuale è invece una condizione che deriva da circostanze e pressioni dall’ambiente in cui si cresce. Potrebbe esistere al limite una predisposizione, come per altre debolezze e malattie (e ciò spiegherebbe il fatto che fratelli cresciuti nello stesso ambiente familiare ne vengono fuori con orientamenti diversi). Ma le voci che con sempre maggiore insistenza parlano di un fantomatico “gene omosessuale” sono frutto dell’ideologia, non della scienza. A tanta gente infatti fa comodo trovare una giustificazione per non sentirsi più responsabile delle proprie scelte. Infatti, se dovesse esistere un tale gene, sarebbe molto difficile spiegare la sua sopravvivenza e sempre maggiore diffusione, visto che sarebbe, evidentemente, un gene… “suicida”! La teoria che si nasce omosessuali, se da una parte serve ad anestetizzare la coscienza di chi vuole restare così, dall’altra distrugge la speranza di chi vuole uscirne. Dio non ha creato nessuno in quel modo, ma è una delle molteplici conseguenze del peccato, che ha comportato la corruzione della nostra natura umana. Esistono molte testimonianze di persone che, dopo aver riconosciuto dalla Parola di Dio che lo stile di vita “gay” è peccaminoso e aberrante, se ne sono liberate, trovando anche la guarigione dei propri desideri malati.

Il corpo e l’anima

Ma, se Dio creò l’uomo a sua immagine… maschio e femmina, questo si riferisce non solo al nostro essere fisico, ma soprattutto alla nostra personalità…. Dio unisce perfettamente nella Sua natura le caratteristiche tipicamente “maschili” (forza, determinazione, severità dominio, razionalità…) con quelle considerate “femminili” (compassione, tenerezza, dolcezza, creatività, fantasia). Ha creato “l’uomo maschio e femmina” in modo tale che hanno bisogno l’uno dell’altra per essere completi. Dunque, l’essere umano nel fisico è maschio oppure femmina, senza mezzi termini; ma nell’anima (la personalità… interiore) è una miscela di caratteristiche, “maschili” e “femminili”. Quando uno si ritrova una personalità non corrispondente agli stereotipi del proprio sesso, può rimanere confuso nell’identità sessuale, soprattutto quando i ruoli sono visti in maniera eccessivamente rigidi (“i veri uomini non piangono”). Se poi non trova dei modelli adatti con cui identificarsi nello scoprire il proprio modo di essere maschio o femmina, rischia di vedersi come “diverso” ed è esposto alle tentazioni omosessuali. La guarigione è possibile, ma richiede (come nel caso della droga) una forte determinazione a voler cambiare, costi quello che costi. Di solito la via è lunga e sofferta (seppure ci siano anche in questo campo casi “miracolosi” di liberazione istantanea), e passa attraverso la scoperta della propria personalità… come un modo valido di essere maschi o femmine a immagine e somiglianza di Dio, aiutata dalle amicizie “normali” con persone del proprio sesso. Con l’aiuto dell’amore e dell’accoglienza da parte di pastori e consulenti esperti, e, soprattutto, della grazia di Dio e l’opera dello Spirito Santo che fa diventare “ogni cosa nuova”. Ma l’esperienza insegna che in questo, come in altri campi, non sempre avviene la guarigione, o non completamente. E quando è così, non c’è altro rimedio che convivere con la propria debolezza, lottando contro le tentazioni e imparando a ottenere la vittoria che la fede rende possibile (1 Giovanni 5:4). Come non tutti gli eterosessuali riescono a sposarsi, e anche i coniugi, per una circostanza o l’altra, non sempre riescono ad avere una vita sessuale soddisfacente, così anche alcuni omosessuali sono chiamati da Dio a una vita di celibato e di castità…. “Vi sono degli eunuchi che sono tali dalla nascita; vi sono degli eunuchi, i quali sono stati fatti tali dagli uomini, e vi sono degli eunuchi, i quali si sono fatti eunuchi da se, a motivo del regno dei cieli. Chi può capire,
capisca”
(Matteo 19:12).


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