Lettera pastorale di Natale


    Past. Giovanni Traettino - Vescovo della Chiesa Evangelica della Riconciliazione

 Lettera pastorale Natale 2011                                                                      

 Ai pastori e alle comunità della

                                                           Chiesa Evangelica della Riconciliazione

 

“La luce splende nelle tenebre, e le tenebre non l’hanno sopraffatta” Gv1:5

 “Infatti io so i pensieri che medito per voi”, dice il Signore: “pensieri di pace e non di male,

per darvi un avvenire e una speranza” Ger29:11

 

Miei cari ed amati,

arriviamo a questo Natale circondati da un clima di tristezza e di scoraggiamento. Mi ritornano alla memoria stati d’animo e atmosfere dell’infanzia e del secondo dopo guerra. Eppure, avevamo tanto lavorato, avevamo tanto sperato! Ma tocchiamo ormai con mano nelle nostre realtà l’incalzare delle difficoltà e l’aggravarsi della crisi.

 

Il fallimento e la chiusura di tante attività produttive, la sempre più grave disoccupazione soprattutto giovanile, l’aumento di richieste di assistenza alimentare, il precipitare di crisi depressive e conflitti familiari… Godevamo, almeno in Occidente, pace e sicurezza! Poi, negli ultimi anni, una accelerazione improvvisa. Disorientamento e sorpresa!  E scopriamo sempre meglio, dietro la crisi materiale e oltre la stessa, profonda crisi spirituale e morale.

 

Tentati dalla disperazione

Tutto ci porterebbe a scoraggiarci, a consegnarci sfiduciati nelle mani dello sconforto e della disperazione. A cedere agli spiriti egoistici; a sviluppare atteggiamenti personali cinici e negativi, comportamenti sociali iniqui e difensivi. Appunto: ricerca esclusiva dell’interesse personale o di gruppo, egoismo generazionale, rifiuto dello straniero, diffidenza verso il diverso…

 

In effetti, a ben guardare, già questa crisi, incubata nel grembo di un materialismo e di un consumismo esasperati, è il risultato di Egoismo e Avidità elevati a sistema. Dalla finanza internazionale e dai governatori del mondo. Ragion per cui la via d’uscita non può essere un ulteriore precipitarsi nella stessa direzione. “Seguendo l’andazzo di questo mondo, seguendo il principe della potenza dell’aria, di quello spirito che opera oggi negli uomini ribelli”.[1]  E ci ricordiamo della messa in guardia di Gesù contro Mammona[2] e contro il principe di questo mondo! Sì, è ormai evidente: la crisi è soprattutto di ordine spirituale e morale!

 

L’ingresso di Dio nella storia

Ma è proprio il Natale che ci propone, con l’Incarnazione, una logica completamente diversa: quella del dono, della rinuncia a se stessi, della ricerca dell’altro. E’ proprio il Natale che ci ricorda che non siamo più abbandonati a noi stessi, che non saremo più soli. L’ingresso irreversibile di Dio nella storia! “Per cercare e salvare quello che era perduto”.[3] E’ proprio il Natale che ci introduce a “l’Iddio della speranza” come a colui che non si dispera, che non ha smesso di avere fiducia. Che ha continuato a desiderare l’uomo, a darsi per l’uomo, a investire nell’uomo. Come dice il profeta: “Per darvi un avvenire e una speranza”.[4] Alla persona, alla comunità, all’universo.

 

Gesù, la speranza di Israele,[5] è anche la speranza di tutte le nazioni,[6] la speranza della storia.[7] Dopo la crisi delle ideologie e delle esperienze nazionalistiche (a proposito di egoismi etnici e territoriali!) e collettivistiche, è ora la volta di quelle liberiste e capitalistiche… Come rivelato nel sogno interpretato da Daniele, la pietra non spinta da mano d’uomo, si stacca e travolge l’uno dopo l’altro tutti gli imperi che incontra sul suo cammino, fino a che non diventa “un gran monte che riempie tutta la terra”.[8] Il monte al quale affluiranno tutte le nazioni della terra.[9]

 

Un Natale di Speranza!

Dunque Natale ci ricorda che non dobbiamo più disperare. Anche quando le tenebre dovessero farsi più fitte, non dobbiamo disperare! Gesù è la nostra speranza! (1Tm1:1) Colui di cui è scritto: “La luce splende nelle tenebre, e le tenebre non l’hanno sopraffatta”(Gv1:5). Né mai la sopraffaranno! Perché Dio è intervenuto! E ancora interverrà! Come ha detto qualcuno: “L’ora dello sconforto è l’ora di Dio. Non ci sono più speranze? Dunque è l’ora della speranza, è l’ora di Dio!”

 

La beata speranza

Di più! La beata speranza del cristiano è che Gesù ritornerà![10] Il glorioso Ritorno di Gesù! In modo fisico Egli ritornerà! La storia non si chiuderà prima del suo Ritorno! E sarà come un altro Natale! Egli verrà per aprire  le porte a nuovi cieli e nuove terre. Per portare a compimento concreto il processo di trasformazione già cominciato, la riconciliazione finale di tutte le cose.[11]

 

Dunque il cristiano è com-preso e vive tra due eventi di speranza. Ambedue storici. Ambedue convalidati dalla Risurrezione! Quello del passato e quello del futuro. L’Incarnazione di Cristo e il Ritorno di Cristo! Il primo ha inaugurato la speranza. Il secondo la porterà a compimento![12] Per questo il cristiano è “prigioniero della speranza” (Zac9:12), testimone della speranza,[13] costruttore di speranza.[14] La sua vita è radicata nel Cristo venuto, attivata dal Cristo che viene ogni giorno,  nell’attesa del Cristo che verrà. Maranathà! Vieni Signore Gesù!

Vostro nell’attesa del Ritorno,

pastore Giovanni

Caserta, 23 dicembre 2011

La stella apparirà di nuovo… e splenderà non solo per pochi, ma spanderà la sua luce su tutto il mondo

Christopher Blumhardt

 

“ ‘Spunterà la radice di Iesse, colui che sorgerà a governare le nazioni; in lui spereranno le nazioni’.

Or il Dio della speranza vi riempia di ogni gioia e di ogni pace nella fede, affinché abbondiate nella speranza,  per la potenza dello Spirito Santo Romani 14:12-13


[1]1 Dio ha vivificato anche voi, voi che eravate morti nelle vostre colpe e nei vostri peccati, 2 ai quali un tempo vi abbandonaste seguendo l’andazzo di questo mondo, seguendo il principe della potenza dell’aria, di quello spirito che opera oggi negli uomini ribelli..” Ef2:1-2

[2] “Nessuno può servire due padroni… Voi non potete servire Dio e Mammona.” Mt6:24

[3] “Perché il Figlio dell’uomo è venuto per cercare e salvare ciò che era perduto” Lc19:10

[4] “Infatti io so i pensieri che medito per voi”, dice il SIGNORE: “pensieri di pace e non di male, per darvi un avvenire e una speranza” Ger29:11

[5] «Benedetto sia il Signore, il Dio d’Israele, perché ha visitato e riscattato il suo popolo, 69 e ci ha suscitato un potente Salvatore nella casa di Davide suo servo, 70 come aveva promesso da tempo per bocca dei suoi profeti; 71 uno che ci salverà dai nostri nemici e dalle mani di tutti quelli che ci odiano.” Lc1:68-75

[6] “«Ora, o mio Signore, tu lasci andare in pace il tuo servo, secondo la tua parola; 30 perché i miei occhi hanno visto la tua salvezza, 31 che hai preparata dinanzi a tutti i popoli 32 per essere luce da illuminare le genti e gloria del tuo popolo Israele».” Lc2:29-32

[7] “Secondo il disegno benevolo che aveva prestabilito dentro di sé, 10 per realizzarlo quando i tempi fossero compiuti. Esso consiste nel raccogliere sotto un solo capo, in Cristo, tutte le cose: tanto quelle che sono nel cielo, quanto quelle che sono sulla terra.” Ef1:9-10

[8] “Mentre guardavi, una pietra si staccò, ma non spinta da una mano, e colpì i piedi di ferro e d’argilla della statua e li frantumòma la pietra che aveva colpito la statua diventò un gran monte che riempì tutta la terra. il Dio del cielo farà sorgere un regno, che non sarà mai distrutto e che non cadrà sotto il dominio d’un altro popolo. Spezzerà e annienterà tutti quei regni, ma esso durerà per sempre, 45 proprio come la pietra che hai visto staccarsi dal monte, senza intervento umano, e spezzare il ferro, il bronzo, l’argilla, l’argento e l’oro.” Dan2:34-45

[9]  “Avverrà, negli ultimi giorni, che il monte della casa del SIGNORE si ergerà sulla vetta dei monti, e sarà elevato al di sopra dei colli; e tutte le nazioni affluiranno a esso.” Is2:2 (vedi anche Ap14:1 e Ap21:1-5)

[10] “Infatti la grazia di Dio, salvifica per tutti gli uomini, si è manifestata, 12 e ci insegna a … vivere in questo mondo moderatamente, giustamente e in modo santo, 13 aspettando la beata speranza e l’apparizione della gloria del nostro grande Dio e Salvatore, Cristo Gesù.” Tt2:11-13

[11] “Al Padre piacque di far abitare in lui tutta la pienezza e di riconciliare con se tutte le cose per mezzo di luiCol1:19-20

[12] “Così Dio, volendo mostrare con maggiore evidenza agli eredi della promessa l’immutabilità del suo proposito, intervenne con un giuramento; 18 affinché mediante due cose immutabili, nelle quali è impossibile che Dio abbia mentito, troviamo una potente consolazione noi, che abbiamo cercato il nostro rifugio nell’afferrare saldamente la speranza che ci era messa davanti. 19 Questa speranza la teniamo come un’ancora dell’anima, sicura e ferma, che penetra oltre la cortina, 20 dove Gesù è entrato per noi quale precursore, essendo diventato sommo sacerdote in eterno secondo l’ordine di Melchisedec.”Eb6:17-19

[13]Siate sempre pronti a render conto della speranza che è in voi a tutti quelli che vi chiedono spiegazioni. 16 Ma fatelo con mansuetudine e rispetto, e avendo la coscienza pulita; affinché quando sparlano di voi, rimangano svergognati quelli che calunniano la vostra buona condotta in Cristo.”1Pt3:15-17

[14] Poiché dunque tutte queste cose devono dissolversi, quali non dovete essere voi, per santità di condotta e per pietà, 12 mentre attendete e affrettate la venuta del giorno di Dio, in cui i cieli infocati si dissolveranno e gli elementi infiammati si scioglieranno! 13 Ma, secondo la sua promessa, noi aspettiamo nuovi cieli e nuova terra, nei quali abiti la giustizia.” 2Pt3:12


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