Dio non ha ancora finito…


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Dio non ha ancora finito con te.

Leggi Testo: Luca 1:5-25; 57-80

Permettetemi di presentarvi a voi Zaccaria ed Elisabetta, due persone un po’ nell’ombra, ma molto importanti nella narrazione dell’avvento.

Zaccaria ed Elisabetta erano il padre e la madre di Giovanni Battista. Ma questa è la fine, non l’inizio della storia.

Zaccaria, che letteralmente significa “Dio ha ricordato,” era un sacerdote di un villaggio ebraico. Sua moglie Elisabetta, che significa “Dio è il mio giuramento,” proveniva da una famiglia sacerdotale, dalla linea di Aronne, fratello di Mosè.

Sia Zaccaria che Elisabetta erano devoti e scrupolosi nel rispetto della Legge. Erano fedeli seguaci del Signore, tuttavia, avevano un desiderio insoddisfatto. Erano ormai diventati molto anziani, e non avevano figli. Questo gli aveva portato molto dolore. Avevano pregato per avere un bambino per anni, ma quel bambino non era mai arrivato.

I discendenti di Aronne erano responsabili a rotazione per il servizio nel tempio di Gerusalemme. Zaccaria viaggiava dal suo villaggio, non lontano da Gerusalemme, per svolgere il suo turno sacerdotale nel tempio.

Una volta l’anno un sacerdote a turno poteva accedere al luogo santissimo. Zaccaria in questo caso, ebbe il grande privilegio di entrare nel santuario per bruciare l’incenso, mentre la congregazione rimase fuori in preghiera.

Accadde una cosa strana. L’angelo Gabriele apparve a Zaccaria, in piedi alla destra dell’altare dell’incenso, Zaccaria si spaventò, ma Gabriele gli disse:

«Non temere, Zaccaria, perché la tua preghiera è stata esaudita; tua moglie Elisabetta ti partorirà un figlio, e gli porrai nome Giovanni. 14 Tu ne avrai gioia ed esultanza, e molti si rallegreranno per la sua nascita. 15 Perché sarà grande davanti al Signore. Non berrà né vino né bevande alcoliche, e sarà pieno di Spirito Santo fin dal grembo di sua madre; 16 convertirà molti dei figli d’Israele al Signore, loro Dio; 17 andrà davanti a lui con lo spirito e la potenza di Elia, per volgere i cuori dei padri ai figli e i ribelli alla saggezza dei giusti, per preparare al Signore un popolo ben disposto».(Luca 1:13-17 ).

Zaccaria rimane stordito, non sa cosa dire, non può crederci. Chiede un segno a Gabriele, che gli da un segno. Infatti proprio per l’incredulità di Zaccaria, l’angelo Gabriele gli dice che sarebbe rimasto muto, fino a quando questa profezia riguardo alla nascita del figlio non si sarebbe avverata.

La gente fuori non riusciva a capire perché Zaccaria passava così tanto tempo nel tempio. Quando finalmente usci, era muto, cercò di comunicare con i segni, ma non funzionò.

Nel frattempo, Elisabetta cominciò a sentire la vita dentro di lei. Dio aveva risposto alle sue preghiere. Così gridò: «Ecco quanto ha fatto per me il Signore, nei giorni in cui mi ha rivolto il suo sguardo per cancellare la mia vergogna in mezzo agli uomini». ( Luca 1:25 ).

Sei mesi più tardi, Gabriele appare ad un adolescente di nome Maria di Nazareth e le dice che, anche se vergine, concepirà un figlio, e lo chiamerà Gesù. Poi l’angelo informò Maria della cugina Elisabetta, ormai incinta da sei mesi. Così Maria andò a visitarla. Le due donne cominciarono a percepire i ruoli che avrebbero avuto rispetto ai loro figli.

Non sappiamo esattamente quanto Elisabetta avesse capito, ma

non esitò, e accettò con gioia il ruolo secondario che Dio gli aveva dato per il figlio, cioè colui che sarebbe stato il “precursore” del Messia, Gesù Cristo .

Nasce così il piccolo Giovanni, e dopo otto giorni si recano al tempio per circonciderlo. Mentre gli stanno dando il nome di suo padre, cioè Zaccaria, ecco che Elisabetta, prende la parola e dice: “NO! Si chiamerà Giovanni».

Gli intervenuti mormoravano per il fatto che nessuno dei suoi parenti avevano quel nome. Così facevano dei cenni a Zaccaria per capire quale nome gli sarebbe piaciuto per suo figlio, ma Zaccaria chiede una tavoletta, e per lo stupore di tutti, scrive: “Il suo nome è Giovanni.”

Immediatamente, la bocca di Zaccaria fu aperta, e la sua lingua si sciolse, e iniziò a parlare, lodando Dio. Tutte le persone presenti, furono presi da grande timore. Dopo nove mesi di silenzio, Zaccaria proruppe in una delle lodi profetiche più belle di tutta la Bibbia, profetizzando non solo su suo figlio Giovanni, ma anche su Gesù Messia.

Così vi ho presentati un po’ Zaccaria ed Elisabetta. Per qualcuno forse è la prima volta che sente parlare di questi personaggi biblici a prima vista secondari.

Potrebbe però essere importante per noi scoprire alcuni aspetti della loro vita che si adattano alla nostra esistenza oggi. Facciamo insieme questa riflessione per vedere se c’è qualcosa che ci può aiutare a migliorare la qualità della nostra vita.

Primo: Una parola per gli anziani: Dio non ha ancora finito con te!

Mettiti per un attimo al posto di Elisabetta e Zaccaria. Tutta la vita, hai pregato per un bambino. Tutta la vita, sei stato fedele nel servizio di Dio. Tutta la vita, hai letto la bibbia. Tutta la vita, hai fatto del tuo meglio per obbedire a Dio. Tutta la vita, hai aspettato la venuta del Messia.

Gli anni si sono trasformati in decenni, e diversi decenni sono passati, ed è tempo per la pensione. Molti dei vostri amici di infanzia si sono stabiliti, circondati dai loro figli e nipoti. Molti di loro non sono stati molto fedeli a Dio come lo siete stati voi.

Io non so come avrei reagito. Sarei stato tentato di gettare la spugna, o almeno di ridurre il mio coinvolgimento spirituale. Dopo tutto, Dio non è stato proprio così buono con me. Perché lo dovrei prendere così sul serio quando Lui non ha prodotto tutto quello che avrebbe dovuto nella mia vita?

Ma questo non è stato l’approccio di Zaccaria ed Elisabetta. Loro sono rimasti fedeli. I fatti hanno dimostrato che anche Dio è rimasto fedele. Il suo tempo è migliore del nostro tempo. Non dimentichiamolo mai.

A volte ho riflettuto sui numerosi avvenimenti della mia vita. Ad es. da piccolo avevo una voce straordinaria, calda quasi come quella di un adulto, poi a otto anni mi tolgono le tonsilla, ed esco dall’ospedale con una voce sottile, quasi femminile che non è stata mai più la stessa di prima. Così nel corso degli anni provavo rabbia nel non avere più quella bella voce. Ma durante il mio cammino col Signore, spesso nelle mie riflessioni, mi sono detto: “se avessi avuto ancora la voce di prima, avrei sicuramente avuto successo, e questo successo mi avrebbe portato da tutt’altra parte che con Dio”.

A volte ci chiediamo come sarebbe stata la nostra vita se non avessimo trovato sulla nostra strada questi blocchi stradali che ci hanno costretto a cambiare direzione. Quanto è facile per noi cristiani dimenticare che, tutto ciò che abbiamo vissuto fino a questo momento è solo il prologo, la preparazione. Dio non ha finito con te.

Beh, io non so come Zaccaria ed Elisabetta si sono sentiti, ma so che sentivano il peso del tempo sulle loro spalle, e avevano perso la loro possibilità di avere un figlio. Questo era il loro sogno. Loro erano stati fedeli a Dio per anni, ma Dio non sembrava avere grandi progetti per loro.

Poi sono stati sorpresi, sorpresi dal fatto che Dio ha aveva invece un progetto meraviglioso per loro.

Non importa quanti anni hai o quanto insignificante ti senti, Dio non ha ancora finito con te.

Dio non ha finito con te, fino a quando Gesù non ritornerà su questa terra.

Non c’è la teologia della pensione nella Bibbia. Siamo ancora i seguaci di Gesù Cristo, non importa quanti anni abbiamo. Tu ed io siamo destinati ad essere messaggeri, se sei una teenager come Maria o sei anziano come Zaccaria ed Elisabetta. Dio non ha ancora finito con te!

SECONDO: una parola ai sinceri, tradizionalisti religiosi  

DIO PUÒ SORPRENDERVI ANCORA!

Siamo a Natale e Natale è un tempo di sorprese, Si proprio quel natale che per anni mi ha messo malinconia, ricordandomi gli episodi di povertà da bambino, quei natali vissuti uno dopo l’altro senza il mio papà che era emigrato in Belgio, Ma Dio ci sorprende, e sta regalando anni di vita ai miei genitori perché ogni anno possiamo vivere un nuovo natale insieme.

Si Il natale fa  cose che tolgono il fiato, ma in realtà, tutta la vita può essere vissuta così, non solo il natale.

La maggior parte di noi misura le nostre vite dai respiri che facciamo. Forse sarebbe meglio per noi misurare la nostra vita dalle cose che ci tolgono il respiro.

Sono quei momenti di stupore e meraviglia, quando improvvisamente la nostra attenzione è portata via, è li che Dio ci coglie di sorpresa.

L’unico problema è che alcuni di noi sono così immersi nella tradizione religiosa che non si lasciano più sorprendere da nulla. Questo è quello che era quasi capitato a Zaccaria ed Elisabetta. Erano brave persone. La Bibbia dice: Erano entrambi giusti davanti a Dio e osservavano in modo irreprensibile tutti i comandamenti e i precetti del Signore. ( Luca 1:6 ).

Questo è il profilo di persone molto religiose. Obbedivano alla legge, erano fedeli nell’adorazione al tempio, pregavano con fervore il Signore.

Ma è possibile rompere  un tale routine religiosa, perché Dio coglie un momento difficile per ottenere la nostra attenzione.

Che cosa accadrebbe se una Domenica mattina, Gesù nelle vesti di un uomo normale camminasse letteralmente lungo questo corridoio e si sedesse su questo gradino e si guardasse intorno?

Mi chiedo se qualcuno di noi lo riconoscerebbe!

Molto probabilmente, qualcuno del servizio d’ordine lo acchiapperebbe già a metà corridoio. L’ultima cosa che vorremmo è di vedere un intruso interrompere durante il nostro servizio di culto.

È  abbastanza improbabile che Gesù cammini fisicamente in questa stanza, nel corso di questo servizio culto. Il fatto è, però, che Gesù Cristo è in questa stanza in questo momento, alla presenza del Suo Spirito Santo.

Gesù Cristo, il Dio dell’universo, è un osservatore attivo e sensibile di tutto ciò che sta avvenendo in questa stanza ora.

  • Egli conosce ogni tuo pensiero.
  • Egli conosce le nostre paure.
  • Egli è preoccupato per i tuoi problemi di salute, per le tue esigenze finanziarie
  • Egli ha pensieri profondi per la solitudine e il dolore che segna l’esistenza di alcuni qui questa mattina.


Lui ne è consapevole, e vuole incontrarci al nostro punto di bisogno. Egli ci vuole sorprendere con la sua gioia.

Per che cosa hai pregato di recente?

Quali sono le tue preghiere in evidenza?

Immagina quante volte Zaccaria ed Elisabetta avevano pregato per un bambino.

Poi, Dio li ha sorpresi al punto di stordirli quando le loro preghiere furono esaudite.

Quello che loro volevano era solo un semplice figlio, ma ciò che Dio aveva preparato per loro era più che avere un bambino.

Dio ha un singolo progetto per ogni singola vita qui dentro.

Non importa quello che stai pensando di te stesso, Dio non ha ancora finito con te.

Non importa se gli anni stanno passando, Dio può sorprenderti.

Non importa se ti sei un po’ intiepidito con la religione, Dio ti sta portando al punto del bisogno.

I nostri pensieri, non sono i suoi pensieri, ne le nostre vie sono le sue, ma neanche i nostri tempi sono i suoi tempi.

Decidi di rinnovare la tua mente, e aprirti a ciò che Dio ha in serbo per te, e lasciati sorprendere,

perché Dio non ha ancora finito con te.

Cantico di Zaccaria

Luca 1: 68 «Benedetto sia il Signore, il Dio d’Israele,
perché ha visitato e riscattato il suo popolo,
69 e ci ha suscitato un potente Salvatore
nella casa di Davide suo servo,
70 come aveva promesso da tempo per bocca dei suoi profeti;
71 uno che ci salverà dai nostri nemici e dalle mani di tutti quelli che ci odiano.
72 Egli usa così misericordia verso i nostri padri
e si ricorda del suo santo patto,
73 del giuramento che fece ad Abraamo nostro padre,
74 di concederci che, liberati dalla mano dei nostri nemici,
lo serviamo senza paura,
75 in santità e giustizia, alla sua presenza, tutti i giorni della nostra vita.
76 E tu, bambino, sarai chiamato profeta dell’Altissimo,
perché andrai davanti al Signore per preparare le sue vie,
77 per dare al suo popolo conoscenza della salvezza
mediante il perdono dei loro peccati,
78 grazie ai sentimenti di misericordia del nostro Dio;
per i quali l’Aurora dall’alto ci visiterà
79 per risplendere su quelli che giacciono in tenebre e in ombra di morte,
per guidare i nostri passi verso la via della pace».

 

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