Fede in crisi


    fede in crisi

 

1-Senti dentro di te che in questo periodo della tua vita hai avuto un calo di fede?

2-Hai pensato o stai pensando a come potresti ritrovare la comunione con Dio e un nuovo zelo?

Un calo di fede è una esperienza abbastanza comune nel cammino cristiano, specialmente nella vita  di un giovane o adolescente.

Innanzitutto è necessario riflettere sulle domande precedenti

1.    Sei uno che riconosce un calo di fede nella propria vita, ma non si pone la seconda parte della domanda?

2.    Ti senti frustrato (alti e bassi – promesse non mantenute – uno che prova a ricominciare ma poi ricade)

  • Se sai di avere un calo di fede e non ti poni la seconda domanda, (non ne senti la necessità), forse non hai fatto un autentica esperienza con Dio
  • Se invece ti senti male, è già positivo perché  testimonia che la tua esperienza con il Signo­re è autentica in quanto, hai contristato lo Spirito, e avverti il disagio dentro di te.

Le circostanze che possono determinare un assopimento spirituale possono essere diverse, ma hanno un comune denominatore, quello della ribellione a Dio che può esprimersi in tanti modi.

Vediamone alcuni:

1-L’ingresso nella tua vita di un nuovo interesse (nuovo lavoro, una nuova persona, un nuovo acquisto) che si scontra con le cose del Signore e che, pur non essendo peccaminoso in sé, può diventare un idolo. Giovanni conclude la sua prima epistola proprio con questo ammonimento: “Figlioletti, guardatevi dagli idoli” 1 Giovan­ni 5:21. A volte sono proprio gli interessi innocenti che nascondono le insidie più pericolose e arrivano a controllare il nostro tempo, i sentimenti, le energie o il denaro e hanno un vero e proprio dominio sulla nostra volontà. Questo la Bibbia lo include nella categoria degli idoli. Paolo in 1 Corinzi 6:12 dice: “lo non mi lascerò dominare da cosa alcuna”.

2-limitare l’ope­ra che lo Spirito Santo vuole fare in noi.

L’opera di Dio ha sem­pre un senso di pienezza e completezza (1 Tessalonicesi 5:23 Or il Dio della pace vi santifichi egli stesso completamente; e l’intero essere vostro, lo spirito, l’anima e il corpo, sia conservato irreprensibile per la venuta del Signore nostro Gesù Cristo.) Un credente, contrariamente a quanto dice questo versetto, può sta­bilire degli standard di crescita come se “oltre” non si potesse andare. Spesso diciamo: «Purtroppo viviamo nel mondo», come per dire siamo stressati da circostan­ze che bloccano la nostra fede. Ma questo limita la signoria di Dio nella nostra vita e restringe la visione che dobbiamo ave­re di compiere ogni cosa nel Nome del Signore Gesù Cristo. Limita la funzione della Scrittura che è quello di riportare continuamente alla nostra mente, chi siamo veramente e di mettere tutto ciò che facciamo ogni giorno in rapporto alla volontà di Dio:

 

 

Se non camminiamo così, la Bibbia stessa perde la sua attrazione, il suo interesse e di conseguenza la sua funzione.

Consapevole di questo, Paolo esorta gli Efesini a essere: “Radicati e fon­dati nell’ amore, per essere degni di abbracciare con tutti i santi quale sia la lar­ghezza, la lunghezza, l’altezza e la profondità dell’amore di Cristo … per essere ripieni di tutta la pienezza di Dio” Efesini 3:18-19.

3-Perdere di vista chi siamo e in quale realtà viviamo; se com­prendiamo questo possiamo ritrovare comunione e nuovo zelo nel Signore.

Capita spesso che un credente viva la sua esperienza di fede come uno sforzo personale con conseguente senso di stanchezza, dimenti­cando che in Cristo: “siamo stati benedetti di ogni benedizione spirituale” Efesini 1:3, quindi già possediamo tutto ciò che ci necessita per vivere pienamente. Paolo voleva fissare bene questa certezza nel cuore dei cre­denti di Efeso, affinché fossero in grado di conoscere a “quale speranza” Efesini 1:17-23 erano stati chiamati e quale fosse la ricchezza e l’immen­sità della potenza già ricevuta e come questa fosse efficace nella vita di ciascuno, tanto da portare a compimento ogni cosa in tutti.

Conclusione Tenete dunque presente particolarmente questo brano di Paolo dal quale potete rendervi conto che quello che cercate è già in vostro possesso: dovete solo lasciarlo vivere in voi sempre, e lo zelo perduto sarà presto ristabilito.

 

Preghiamo (salmo 34:4-8)

Ho cercato il SIGNORE, ed egli m’ha risposto; m’ha liberato da tutto ciò che m’incuteva terrore. Quelli che lo guardano sono illuminati, nei loro volti non c’è delusione. Quest’afflitto ha gridato, e il SIGNORE l’ha esaudito; l’ha salvato da tutte le sue disgrazie. L’angelo del SIGNORE si accampa intorno a quelli che lo temono, e li libera. Provate e vedrete quanto il SIGNORE è buono Beato l’uomo che confida in lui.

 



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